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Paragrafo  2  . Dalla crisi  degli anni Settanta ai primi  segnali  di

ripresa.

     
La travolgente crescita economica iniziata nel dopoguerra si attenu a
partire  dalla  seconda met degli anni Sessanta. I primi  segnali  di
crisi  apparvero negli Stati Uniti, messi in difficolt dai  rilevanti
impegni  economici  e  militari  in varie  parti  del  mondo  e  dalla
concorrenza  della  sempre  pi  competitiva  produzione   europea   e
giapponese.  Per affrontare il conseguente deprezzamento del  dollaro,
il governo di Washington nel 1971 decise la svalutazione della propria
moneta e l'abolizione della sua convertibilit in oro. Il valore delle
altre  monete nazionali, senza il riferimento al dollaro,  cominci  a
fluttuare   con  oscillazioni  tali  da  far  parlare   di   "tempesta
monetaria", con grave turbamento degli scambi internazionali.
     
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     Al  disordine  finanziario si aggiunse,  nel  1973,  l'improvviso
rialzo  dei  prodotti  petroliferi, originato dal riacutizzarsi  della
crisi  in  Medio Oriente. Fra il 1978 e il 1981 il prezzo del petrolio
ebbe  un'ulteriore impennata, tanto che in dieci anni crebbe di  circa
quindici volte. Nei paesi europei e nel Giappone, la lievitazione  dei
costi  originata dalla crisi energetica and ad aggiungersi  a  quella
derivante  dalle  rivendicazioni operaie e dalle spese  per  lo  stato
sociale,  ed  alla  saturazione  del  mercato  dei  beni  di  consumo.
L'economia entr pertanto in una fase caratterizzata dalla stagnazione
dell'attivit  produttiva unita alla crescita  dell'inflazione  e  per
questo  definita  di  "stagflazione";  calarono  i  profitti   e   gli
investimenti  ed  aument  la  disoccupazione,  che  and  a   colpire
soprattutto la manodopera non qualificata, i giovani e le donne.
     Per  affrontare  la  crisi  gli  imprenditori  hanno  cercato  di
contenere i costi di produzione, attraverso la riduzione dei posti  di
lavoro,  la  ristrutturazione delle aziende e  l'automatizzazione  dei
processi  produttivi. I governi sono intervenuti con provvedimenti  di
varia   natura:  restrizione  dei  crediti  e  della  spesa  pubblica,
inasprimenti fiscali, sostegno alle imprese e corresponsione di  forme
integrative  di  salario  ai lavoratori non  occupati,  smantellamento
dello stato sociale. A partire dagli anni Novanta, si sono manifestati
segnali  di ripresa, specialmente nei paesi anglosassoni, entrati  per
primi nella fase recessiva.
